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A Messina:

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A3 SALERNO-REGGIO CALABRIA.

LA GUERRA.

IL MANIACO.
Da qualche settimana un maniaco si aggira sul lungomare Ligabue di Capo d'Orlando.
Il lungomare è il posto ideale per fare un po' di corsa al tramonto. Il maniaco è un fulmine: compare all'improvviso, palpeggia le forme della malcapitata e scompare. Una ragazza che conosco se lo è ritrovato di fronte sotto casa con la minchia in bella mostra.
Tale lungomare è anche uno dei posti preferiti in cui vado a fare pesca subacquea.
L'altro giorno sono andato a fare pesca con il mio amico Archimede. Arrivati sul posto abbiamo lasciato portafogli e cellulari in macchina.
Siamo scesi in spiaggia ed abbiamo iniziato la preparazione per la pesca: muta mimetica, carboncino in faccia e bombe a mano per la pesca in tana. (prima utilizzavamo anche l'elettricità per tramortire i pesci, ma in memoria di Saro Bumma abbiamo smesso...).
Siamo entrati in acqua ed abbiamo iniziato la nostra battuta di pesca. La giornata era buona, ho pescato subito due bei saraghi ed una spigola. Verso le 19,30 Archimede mi ha raggiunto per dirmi che lui tornava a riva.
'Ok, io sto un altro quarto d'ora e ti raggiungo'.
Ho continuato a nuotare in direzione opposta a quella di Archimede spostandomi parallelamente la lungomare.
La serata si fa interessante: cominciano ad uscire fuori saraghi enormi, spigole e cavagnole. Incredibilmente pesco anche una bellissima orata.
E' un crescendo. Sono così preso dalla pesca che non mi accorgo che si è gia fatto buio e che mi sono allontanato moltissimo dal punto di partenza.
ARCHIMEDE E' DISPERATO.
E' già buio da mezz'ora e non mi vede rientrare. Inizia a percorrere velocemente tutto il lungomare con la speranza di vedermi affiorare dalle acque. Dalla mia macchina parcheggiata proprio sul lungomare continuano ad arrivare gli squilli del suo cellulare. La sua ragazza lo sta chiamando da tre ore e lui non puo' rispondere perchè non trova le chiavi che io ho nascosto tra gli scogli.
'Ti chiamo quando esco dall'acqua'.
Così le aveva detto.
Archimede pensando alla sua ragazza che già si sente vedova impazzisce. Non sa se chiamare aiuto per cercare di recuperare almeno il mio cadavere (perchè sono quasi le 10 di sera, è ovvio che sono morto).
DRIIIINNNNNN.... DRIIIINNNNNNN
Il cellulare continua a suonare. Archimede immagina la sua ragazza in lacrime e disperata al telefono. Pensa che forse è il caso di spaccare un vetro per rispondere. Comincia a correre sul lungomare e piangendo cerca di individuare la boa attaccata al mio cadavere. Ha gli occhi gonfi e lucidi, ed è completamente rosso in viso.
Intanto io sto nuotando placidamente al buio per tornare al punto base. E' bello pescare quando fa buio. Al tramonto, quando la luce va scemando ed i tuoi occhi cominciano ad abituarsi all'oscurità, vengono fuori i pesci più grossi.
Sono li tranquillo che nuoto quando lo vedo: il pesce che ogni sub sogna, il big fish di burtoniana memoria, l'idea stessa del pesce come in Arizona dream di Kusturica, insomma la mia moby dick.
E' buio e riesco soltanto a percepirne la forma. Sembrerebbe una cernia enorme..no, forse è un tonno....
TERRORE....
Vengo assalito dal panico quando mi accorgo che il pesce non è un pesce ma un mammifero: UN'ORCA ASSASSINA'.
Mi nascondo immediatamente tra gli scogli sperando che non mi veda.
A guardarla bene c'è qualcosa che non quadra. Per essere un'orca è molto piccola: ha dimensioni umane a parte la pancia che è veramente enorme. Oltre a quelle normali, ha un sacco di altre piccole pinne che sporgono un po' ovunque dal suo corpo. La cosa più srana è che se ne sta a pochi metri dalla riva con l'occhio fuori dall'acqua ad osservare il bagnasciuga.
Quando capisco che non si è accorta di me e che non è tanto grande, decido che deve essere mia. Come Di Caprio in The beach quando combatte contro lo squalo, così io mi apposto per predare il più cazzuto dei predatori marini.
UN CELLULARE, UN CELLULARE... Archimede corre sul lungomare. E' completamente schizzato. Ha deciso di avvertire la polizia, i carabinieri, la guardia costiera, la capitaneria di porto, Gil Grissom ed il coroner.
Per fare tutto questo gli serve un cellulare. Ha bisogno di un cellulare. E' questione di morte.
Archimede vede una donna grassa ed attempata che corre sul lungomare.
Archimede comincia a correrle incontro rosso in faccia, con gli occhi schizzati e con i tratti somatici stravolti dallo stress.
Io intanto mi sto avvicinando alle spalle dell'orca, sto per mirare quando rimango affascinato da un miracolo della natura: un barracuda magro magro e lungo lungo si avvicina all'orca.
Incredibilmente sembra che le due creature stiano confabulando tra loro.
Archimede continua a correre verso la signora grassa per chiederle il cellulare. Se la sua mente non fosse stata ottenebrata dal dolore, avrebbe avuto di sicuro un moto di ribrezzo da quella visione.
Si tratta di una signora oltre i cinquanta. Indossa un paio di pantaloncini inguinali fucsia. Un toppino piccolo non riesce a contenere due seni enormi. La pancia grossa in bella vista è veramente oscena e le coltivazioni di cellulite sulle sue cosce hanno dato il miglior raccolto di sempre. Quando la signora vede Archimede correre verso di lui si illumina in viso e stringe i due seni tra le mani come per offrirglieli.
ARCHIMEDE l'ha quasi raggiunta quando succede l'incredibile.
Un'orca assassina esce dal mare e si avventa sullo sventurato Archimede.
Ho visto un sacco di documentari dove le orche si lanciano sulla spiaggia per predare i leoni marini. Ma non ero preparato per quello che ho visto.
L'orca estrae una katana di Hattori Hanzo e AR-CHI-ME-DE cadono a terra in una pozza di sangue.
Il barracuda si accanisce su CHI ed DE con un fucile a pompa mentre l'orca assassina mette due bombe a mano in AR e ME.
'Colasanti và a prendere e sacchi n'coppa a machina pè raccogliere e pezz i stu maniaco e mmierda ed avverti la centrale che abbiamo risolto'.
'Obbedisco maresciallo'.
E mentre Colasanti vestito da barracuda si allontana, Caciuoppo si avvicina alla donna che ha appena salvato dal maniaco.
'Ora tu mi dici che minchia stai a fà vestita commu na zoccola su chisto lungomare'.
La signora Rosina Esposito in Caciuoppo guarda con rimpianto il corpo del maniaco, e pensando a quello che poteva essere e non è stato, sospira.
Sa che qualunque sarà la sua risposta, sarà quella sbagliata.
AUTOSTOP...
Viale Boccetta, Messina 30 giugno 2008 ore 9.00.

Divina Provvidenza.
Un paio di anni fa, due miei amici che vivono in un cascinale in campagna hanno trovato un piccolo allocco caduto dal nido.
Pisolo.
Lo chiamammo così.
Per molti mesi rimase nei pressi della loro casa. rispondeva ai loro richiami e prendeva il cibo direttamente dalle loro mani.
All'improvviso pisolo scomparve. Non se ne seppe più nulla.
Il fatto che la sua scomparsa fosse coincisa con l'apertura della caccia non prometteva niente di buono.
Per due anni ne abbiamo parlato al passato.
Almeno fino a questa primavera.
Pisolo è tornato assieme alla sua compagna nella casa in cui era stato curato ed accudito.
Ha messo su famiglia.
Questo è il risultato.

ESISTE!

Saro Bumma nei campi elisi.

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Anche lui ha chiesto asilo alla Repubblica del Maniero...

P.S. Sono io Jack Sparrow. Capitano Jack Sparrow...
ADDIO SARO...

I tre giorni di lutto nazionale sono passati.
Ecco l'ultima immagine che abbiamo di Saro Bumma.
Vogliamo ricordarlo così... mentre balla libero sulle acque dello stretto.
Addio Saro... tu ci hai dato la luce...

Cari amici vi presento il kobold.
Si tratta di un prototipo del CNR piazzato in mezzo allo stretto, che sfrutta le correnti marine per produrre elettricità.
Il kobold produce corrente elettrica sufficente a soddisfare il fabbisogno energetico di un condominio di 40 appartamenti.
Finalmente ieri il corriere ci ha consegnato i due scafandri da palombaro acquistati su ebay.
Stanotte saro bumma e tanuzzu u tuffuni si sono immersi nelle fredde acque dello stretto per portare a termine la loro missione.
Hanno attaccato un filo volante che ci collega al kobold e che ci offre energia gratis.
Tutto è andato liscio fino a quando saro bumma inavvertitamente ha scoperto due cavi elettrici del kobold.
Un inferno: una scossa di 20.000 volt si è abbattuta sulle acque dello stretto per un raggio di 20 metri attorno al kobold.
L'ultimo pensiero di saro bumma è stato che non poteva succedergli niente per il principio della gabbia di faraday.
Ragionamento valido se non fosse che dall'autopsia si è scoperto che lo scafandro aveva una piccolissima crepa che ha causato una piccola infiltrazione di acqua ai piedi di saro.
Abbiamo lasciato un feedback negativo al venditore su ebay.
p.s. oltre a saro, la scarica elettrica ha ucciso due pesce spada, un tonno, tre aguglie imperiali ed un totano di dodici chili.
Stasera grigliata.
p.p.s. oltre alla grigliata, un pesce spada sarà fatto al cartoccio dentro lo scafandro da palombaro. Quando siamo andati all'obitorio per il riconoscimento, appena tolro lo scafandro a saro, la stanza si è impregnata di un odore buonissimo. (tant'è vero che il corpo ci è stato consegnato privo di cosce: dicono che è per l'esame istologico... mah...sarà...).